L’arte in azienda

Arte e azienda: due parole che compendiano due mondi totalmente divergenti, l’uno costituito da creatività, sensazioni, passioni, storie, l’altro invece più razionale ed empirico, quasi asettico. Due dimensioni all’apparenza inconciliabili, ma che in realtà possono costituire un connubio perfetto se presenti all’interno di un’azienda.

Loading Future crede nel valore dell’arte in azienda e nei benefici che essa apporta. Inserire un’opera d’arte, a volte anche una vera e propria collezione, all’interno del mondo degli affari, rappresenta una marcia in più nel processo di definizione dell’identità aziendale. Questo alza di molto il livello dell’azienda e le percezioni che i clienti hanno a riguardo, perché dimostra un interesse particolare verso la bellezza, la creatività e il benessere dell’individuo.

L’arte infatti rappresenta uno dei più importanti medium comunicativi, grazie alla quale si possono trasmettere in modo chiaro i valori, gli obiettivi e il carattere dell’azienda stessa, costituendo una risorsa importantissima per la sua competitività e per la sua distinzione.

Non solo…Un’opera d’arte non rappresenta soltanto una mera decorazione in un ufficio, ma anche uno stimolo di riflessione per il dipendente e per il team.

L’arte è per tutti e di tutti, è democratica: non esiste un’interpretazione giusta o sbagliata nell’osservazione dell’opera, ma c’è semplicemente il soggetto che guarda, che si lascia ispirare, cerca significati anche intrinseci in essa e per questo dà voce alla propria creatività.

In particolare uno studio dell’Università di Exter ha constatato che i dipendenti che possono scegliere il design dei loro spazi risultano più felici e più produttivi per il 32% rispetto ad altri lavoratori. A questo proposito, Viking ha svolto un sondaggio in diversi Paesi europei, dal quale è emerso che, in Italia, il 90% degli intervistati ritiene fondamentale inserire un’opera d’arte nelle aziende; una percentuale, questa, che risulta la più alta tra i Paesi inseriti nel sondaggio, proprio perchè l’Italia vanta una tradizione artistica di notevole importanza, tale per cui i benefici dell’arte sono riconosciuti maggiormente dai lavoratori italiani, rispetto a quelli di altri Paesi. A conferma di ciò l’83% dei dipendenti ritiene che l’arte riduca lo stress sul luogo di lavoro, il 79% che aumenti il livello di felicità e serenità, infine l’81% che stimoli la creatività e la produttività, influendo positivamente sulla performance lavorativa.

A livello europeo la situazione si complica, perchè molte aziende incontrano diverse difficoltà nell’abbracciare questa rivoluzione artistica e nell’ investire su di essa: secondo il 37% degli intervistati l’arte non viene giustamente considerata, mentre il 48,6% dichiara che i motivi alla base siano di carattere prettamente economico. Questa reticenza è evidente soprattutto nelle piccole aziende con meno di 50 dipendenti, ma non ne sono esenti nemmeno le grandi aziende (con più di 250 dipendenti), infatti una su 4 non dispone di opere d’arte.

Tra tutti i Paesi intervistati, l’Italia si configura al primo posto come percentuale di presenza di opere d’arte negli uffici, infatti solo il 24,8% dichiara di non possederne alcuna nel proprio luogo di lavoro. Mentre, tra le percentuali più alte, troviamo l’Austria, con ben il 43% dei lavoratori che afferma di non avere nessuna espressione artistica sul lavoro.

Le aziende italiane, quindi, sembrano aver colto maggiormente l’importanza di un’opera d’arte sul luogo di lavoro e i benefici che essa può apportare. Infatti, in un mondo dominato dalla frenesia, dalla velocità e dallo stress, con moltissime attività da svolgere in breve tempo e con la mente sempre attiva e produttiva, si sente chiara l’esigenza di un aiuto e di un momento di relax. E proprio osservando un’opera d’arte, la sua maestosità e immedesimandosi nei suoi dettagli e nel suo mondo, può rappresentare quella pausa in cui fermarsi e riflettere tranquillamente, ritrovando il proprio io interiore.

Arte quindi come φαρμακός (“pharmacos” ossia come “antidoto”) nella vita lavorativa  perché aumenta la concentrazione del team e aumenta il benessere psico-fisico di ciascun individuo, regalandogli un momento di pausa e di contemplazione tra le mille attività da svolgere.

Un importante insegnamento ci viene fornito dalla filosofia tedesca dell’ ‘800, in particolare dal filosofo Schopenhauer, il quale, nella sua visione pessimistica, descrive la vita come un pendolo che oscilla tra due estremità: il dolore e la noia, dove la prima condizione al giorno d’oggi potrebbe essere individuata nello stress a cui ogni individuo è sottoposto quotidianamente in ambito lavorativo. Ma, tra questi momenti di sconforto, il pendolo attraversa degli istanti di felicità, di pieno apprezzamento della vita e, secondo il filosofo, l’arte è proprio ciò che contribuisce alla piena contemplazione della realtà circostante e al superamento di tale dolore, poiché “sottrae l’uomo alla dipendenza delle sue volizioni e dai suoi bisogni, permettendogli di entrare in contatto con se stesso”.

A nostro modo di vedere, l’arte non è solo un espediente meramente estetico, ma è uno strumento prezioso che deve essere amato e contemplato per la sua forza evocativa e deve farsi portavoce di un vero e proprio progetto culturale nelle aziende.

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